A Torino, da Crocetta a Barriera di Milano, la Festa dei Vicini ha trasformato cortili, piazze e spazi comuni in tavolate condivise, profumi di cucina e chiacchiere tra persone che spesso si incrociano senza conoscersi davvero. Madama Chiosco ha preso parte all’iniziativa, con oltre trenta persone che, portando ognuna qualcosa, hanno pranzato insieme.

Un estratto dalla cronaca de La Stampa

«Io sono genovese e ho fatto in casa il pesto, è finito subito» si compiace Maria, che insieme al marito Luciano Quaglia vive nella vicina via Foscolo. «L’idea è ritrovarci in qualche sera d’estate e cenare insieme. Così creiamo legami che altrimenti non nascerebbe» continua Maria, mentre gli altri commensali iniziano a sparecchiare. Poco lontano l’associazione Alfiere Campoverde ha organizzato un torneo di scacchi all’aperto e c’è il mercatino del baratto.

L’articolo racconta una Torino che si ritrova attorno a un piatto di pasta al pesto, a un tè marocchino servito con il tradizionale servizio d’argento, a una partita a carte improvvisata nei cortili delle case popolari. Una città che, per un giorno, sceglie di andare “oltre il pianerottolo”.

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